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Vendi Casa ? New Look

VENDI CASA? NUOVO LOOK PER ATTRARRE I COMPRATORI

Mettere in vendita la casa, come fare? Quali passaggi da seguire e quali documenti preparare?
Quando si decide di mettere in vendita un immobile, oltre alla presentazione della casa, alla gestione dei rapporti con le agenzie immobiliari – se ci si affida ad un intermediario – e con i potenziali acquirenti, è necessario provvedere alla raccolta di diversi documenti e informazioni relative all’immobile fondamentali per la contrattazione.

In media, su base nazionale, il tempo medio per vendere il proprio immobile è di 8,7 mesi, con qualche vantaggio in più nei centri principali, come Roma con circa 7,5 mesi (Fonte Bankitalia).

Ecco un qualche consiglio utile per ottimizzare la messa in venditadella casa.

Sistemare l’immobile. 
Quando si mette in vendita un alloggio occorre guardarlo con occhi del potenziale acquirente, analizzando tutti gli aspetti che forse, con una spesa contenuta, sarebbe meglio correggere prima di mettere l’immobile sul mercato.
Ci si può affidare ad un intervento di home staging (letteralmente di “messa in scena della casa”) e quindi migliorare la presentazione dell’immobile evidenziandone i pregi e le potenzialità e magari anche rivedendone in parte l’arredamento.
L’immobile deve essere il più possibile “neutro” inmodoche possa piacere a un numero ampio di persone, è quindi consigliabile eliminare tuttigli elementi che possano caratterizzare eccessivamente un ambiente ed eliminare gli oggetti superfluie ingombranti.

Raccogliere la documentazione relativa alla casa. 
Un aspetto fondamentale è raccogliere i documenti principali relativi all’immobile, indispensabili in sede di trattativa, ma anche utili per avere un quadro preciso della casa e stabilirne il prezzo corretto.
I principali documenti necessari sono:
– l’atto di provenienza: copia dell’atto di acquisto e dell’eventuale dichiarazione fiscale di successione e, in genere, dei documenti relativi all’acquisto tramite testamento/accettazionedi eredità.
– Planimetria depositata in Catasto ed eventuali altri documenticatastali.
– Attestato di prestazione energetica che indica il livello di efficienza energetica della casa. È obbligatorio per la messa in vendita quindi eventualmente da far approntare da un professionista.
– Visura ipotecaria volta a certificare che la casa non è gravata da ipoteche, pignoramenti, decreti ingiuntivi.
– Copia del regolamento di condominio e dichiarazione dell’amministratore del condominio attestante l’avvenuto pagamento di tutte le spese condominiali e indicazione delle eventuali spese straordinarie deliberate e delle liti in corso.
– Copia dei provvedimenti edilizi relativi alla costruzione del fabbricato (permesso di costruire, pratiche di variante anche sotto forma di condono edilizio).
– Copia del certificato di agibilità o della documentazione che neattesti la richiesta.
– Certificazioni che attestino lo stato di tutti gli impianti.

Valutare l’immobile. 
La valutazione economica dell’immobile non è semplice poiché su di essa influiscono diversi fattori.
Occorre verificare la quotazione media al metro quadrato del proprio quartiere (reperibile sul sito Omi dell’Agenzia delle Entrate) e poi, per un dettaglio maggiore, verificare gli annunci delle abitazioni simili alla propria per ampiezza, numero vani, piano e altro dettagli.
Oltre a questo bisogna calcolare correttamente la superficie commerciale e tenere conto di tutti gli elementi strutturali della casa che possono far alzare o abbassare il prezzo, i cosiddetti coefficienti di merito.
È importante sottolineare i potenziali punti a favore possono essere la vicinanza a una scuola, recenti lavori di ristrutturazione, il risparmio energetico di nuovi apparecchi o l’isolamento delle finestre.
Per chi vuole, può chiedere ad un valutatore professionista di redigere una vera e propria perizia dell’immobile con anche lo stato di conservazione degli impianti.

Vendere da privati o affidarsi ad un’agenzia. 
Impossibile dare un consiglio, dipende dal tempo a disposizione e dalla propensione del venditore.
L’agenzia rappresenta la strada più costosa, perché chiederà una percentuale di circa 3% sul prezzo di vendita. Naturalmenteil vantaggio è che l’agenzia aiuta a pubblicizzare l’immobile e a selezionare il potenziale acquirente più adatto, a formare il prezzo corretto e più in generale in tutta la fase di intermediazione. 

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